TUTELARE
CHI SI PRENDE CURA

Sicuramente nel tempo non saranno le sole soluzioni che attueremo e siamo fiduciosi e sicuri che la collaborazione fra i vari Partner sia Italiani che Esteri è positiva e vincente.

TUTELARE IL LAVORATORE NEL CAMBIAMENTO

Tutelare il lavoratore nel cambiamento, lasciare il proprio paese d’origine, lontani da casa e dalla famiglia, con una vita già vissuta alle spalle inserendosi in un nuovo contesto, affidandosi a persone sconosciute non è facile.

Per dare più serenità e sicurezza il Responsabile connazionale che ha seguito il lavoratore fin dalla selezione nel paese di origine lo accompagnerà anche in Italia fino all’inserimento lavorativo.

A lui potrà rivolgersi per qualsiasi chiarimento o richiesta e avrà la piena collaborazione se dovessero insorgere eventuali problematiche.

TUTELARE IL LAVORATORE CONTRATTUALMENTE

Applicare e far rispettare al lavoratore e alla famiglia il CCNL Colf e Badanti, ovvero il contratto che si applica ai prestatori di lavoro, anche di nazionalità non italiana addetti al funzionamento della vita familiare e delle convivenze familiarmente strutturate, fondamentale è il rispetto, sempre con il buon senso, sia dei diritti e dei doveri.

Deve essere tutelata non solo la parte economica, ma anche l’operatività quotidiana; congruo impegno lavorativo, rispetto dei riposi, rispetto del riposo notturno.

LA GARANZIA DI UN POSTO DI LAVORO NEL TEMPO

Dare la possibilità ai collaboratori che hanno partecipato all’iniziativa, anche solo per un anno, di rientrare al proprio paese di origine anche per più periodi di tempo (oltre alle ferie contrattuali), avendo la garanzia di un posto di lavoro sicuro al loro rientro.

CENTRI LOCALI DI AGGREGAZIONE

Istituire dei centri locali di aggregazione, dove il personale nel riposo domenicale, infrasettimanale e anche giornaliero possa trovare sollievo e tranquillità in un ambiente familiare.

Tali strutture evitano per molte lavoratrici il temporeggiare nelle giornate di riposo in centri commerciali,
un pranzo domenicale in compagnia di altre colleghe, il pomeriggio passato con intrattenimenti organizzati e la possibilità di contattare in cabine strutturate i propri familiari on-line alleviano sicuramento lo stato di solitudine.

Possono essere chiamate anche centri dell’amicizia e della solidarietà, aperti tutti i giorni dove si può andare a bere un caffè, confrontarsi per i propri problemi, avere un consiglio e una parola di conforto e possono essere strutturati anche per espletare pratiche burocratiche, richieste di residenza, rinnovo permessi di soggiorno e tante altre problematiche amministrative che una persona non nel suo paese a difficoltà a districarsi.